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Reddito d'inclusione: bene per i cittadini, non per Di Maio

"Oggi e' una bella giornata perche' entra in vigore il Reddito di Inclusione. Le famiglie che sono in forte difficolta' economica avranno un aiuto importante".
Lo scrive il vice capogruppo del Pd alla Camera, Matteo MAURI.
"Forse e' per questo - prosegue MAURI - che per Luigi Di Maio invece non e' una bella giornata.
Il candidato Premier deciso dalla Casaleggio&Associati oggi ha rilasciato dichiarazioni che dimostrano che proprio non riesce a digerire il fatto che si sia fatta per la prima volta della storia della Repubblica una legge universale contro la poverta'.
Riesce persino a dire che la "proposta" propagandistica del M5S non sarebbe assistenzialista.
Si vede che la lingua batte dove il dente duole, visto che la sua proposta e' assolutamente insostenibile economicamente e non prenderebbe ne' il merito ne' l'impegno.
Al contrario il Reddito di Inclusione che e' operativo da oggi ha tra i suoi obiettivi principali quello di dare un concreto e immediato aiuto economico ma ha anche quello del reinserimento della persona nel contesto sociale e lavorativo.
Si tratta di una misura giusta che corrisponde ad un'esigenza specifica di molte persone in difficolta' economica incolpevole.
Stiamo parlando di almeno 550.000 famiglie e 1,8 milioni di persone, in tanti casi bambini, e a breve di 2,3 milioni che avranno un aiuto vero dallo Stato, che su questo investe 2 miliardi".
"Non ci aspettavamo un applauso da parte di Di Maio, ma almeno un dignitoso silenzio.
È chiaro invece, dalle reazioni scomposte, che la realizzazione del Reddito di Inclusione rappresenta una sconfitta politica dolorosa per i Cinque Stelle.
L'ennesima dimostrazione - conclude MAURI - che non pensano ai cittadini ma solo alla loro propaganda". 
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Il governo Conte

Qui sotto trovate l'intervento integrale del nuovo Presidente del Consiglio Giuseppe Conte davanti al Parlamento.
 
Conviene sempre leggere direttamente per farsi un'idea personale.
 
Potrei sbizzarrirmi su alcune cosiderazioni facili, come gli evidenti "suggerimenti" arrivati da altri e scritti paro paro nel testo (da cui risulta chiaro il perché non fosse necessario lavorarci fino a tarda notte), oppure l'uso scientifico del Cancelli nella scelta dei temi programmatici di M5S e Lega inseriti nel discorso.
Ma preferisco segnalarvi solo qualche osservazione su quello che mi sembra più rilevante in prospettiva.

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Conte torna dall'UE con le pive nel sacco

Conte torna dall'Europa con le pive nel sacco. È la dimostrazione che fare propaganda, magari sulla pelle dei disperati, non paga mai. Tantomeno nel rapporto con le altre Nazioni.
L'obiettivo principale era e resta il camblamento profondo del
regolamento di Dublino. E invece quel regolamento rimane così com'era. 
L'Italia non ottiene nessun risultato.
Invece Orban, il grande amico di Salvini, vince su tutta la linea contro gli interessi del nostro Paese. Un'incoerenza di cui una volta tanto qualcuno, non solo il PD, dovrebbe chiedere conto al Ministro dell'Interno e plenipotenziario del Governo.
Il risultato è che la politica sovranista che persegue il governo italiano ci consegna sul tema immigrazione direttamente al blocco dei Paesi dell'Est di Visegrad. Dopo il 4 marzo ci siamo svegliati dall'altra parte della "cortina di ferro". I nostri principali amici adesso sono i Paesi che non affacciano sul Mediterraneo.
Mica male come risultato! 
E per coprire questo disastro diplomatico adesso si sono inventati di "chiudere i porti non solo allo sbarco ma anche alle attivita' di rifornimento alle navi Ong, che sono indesiderate in Italia. Navi straniere, finanziate in maniera occulta da potenze straniere, in Italia non toccano terra".
A breve su questi schermi rifaranno la loro comparsa la "perfida Albione", i cinegiornali e il salto nel cerchio di fuoco....
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